- - lunedì 14 agosto 2006 alle 10.34 - -
Nuovi percorsi subacquei per non vedenti

Presentato ufficialmente  nella sede del Consorzio Plemmirio, in piazza Euripide 21, il nuovo “Percorso subacqueo per non vedenti”, il primo in Italia realizzato con supporti in braille, realizzato nell’Amp del Plemmirio. Erano presenti il presidente e il direttore dell’Amp del Plemmirio Sebastiano Romano e Enzo Incontro, la presidente della Commissione di riserva Cettina Pipitone Voza, il presidente della Provincia regionale Bruno Marziano, il sindaco Giambattista Bufardeci, il comandante della Capitaneria di Porto Antonino Munafò, il presidente dell’Unione Italiana Ciechi provinciale Sebastiano Calleri, il referente per l’Unione Italiana Ciechi del corso del Consorzio Plemmirio finalizzato alla formazione di  accompagnatori in mare di persone diversamente abili Luciano Papa e Fernando Peretti , presidente della Consulta provinciale delle associazioni degli utenti e dei disabili. Nel corso dell’incontro sono state proiettate le emozionanti immagini sul nuovo percorso subacqueo per non vedenti dell’Amp del Plemmirio, protagonista una giovane non vedente di 22 anni Benedetta. Anche chi è privo del dono della vista può dunque, vivere il mondo subacqueo. Tutto ciò è possibile grazie a delle semplici funicelle galleggianti, degli speciali cartelli in braille e soprattutto un lembo di mare attrezzato per queste speciali immersioni. L’ Area Marina Protetta del Plemmirio di Siracusa, nata all’insegna della libera fruizione nel pieno rispetto, però, del suo ecosistema. La fascia di costa, che si allunga tra Punta Castelluccio e Punta di Milocca, lungo quella che viene chiamata Penisola della Maddalena. 15 km di bellezze naturali, è a disposizione anche di categorie tradizionalmente escluse e trascurate come quella dei disabili visivi. In questo tratto di pura bellezza e armonia sono stati individuati due percorsi, che, opportunamente attrezzati, possono essere utilizzati in piena libertà da soggetti affetti da disfunzioni sensoriali, come la cecità, grazie anche all’aiuto di esperti accompagnatori sub.
Il progetto prende il nome di “Liberi di Volare” e il direttore dell’AMP del Plemmirio, Enzo Incontro, non vi ha mai voluto rinunciare, come sottolineano le sue parole: <<La libera fruizione è stata la linea guida di questa AMP sin dalla sua istituzione. Per cui creare dei percorsi subacquei per non vedenti ci è sembrato doveroso, oltre che naturale. Nessuno, infatti, neanche chi ha qualche problema sulla terraferma, può essere privato della possibilità di ammirare le meraviglie del nostro patrimoni sommerso>>. I due percorsi tattili sono stati individuati all’interno della zona B dell’AMP, nei pressi di quella che viene chiamata zona di Capo Meli e di Punta Mola. Queste due passeggiate subacquee si snodano per circa 100 metri ciascuno e sono percorribili in circa 40 minuti, con movimenti lenti per poter godere delle bellezze dei fondali. I tragitti sono delimitati da sagole galleggianti, funicelle che permettono ai sub stanchi o rimasti momentaneamente soli di appoggiarsi. La descrizione di ciò che avviene nei fondali è, invece, affidata a cartelli scritti in braille, nel rispetto così della tutela del mare. Prima dell’immersione, alcuni esperti istruiscono questi particolari sub sulle tecniche da utilizzare nei fondali, attraverso una sessione verbale e un modulo in braille, in inglese e in italiano. La creazione di percorsi subacquei per non vedenti rappresenta solo l’ultimo step di un progetto che da sempre accompagna l’AMP del Plemmirio, sin dalla sua istituzione. Lungi da vecchie logiche da “museo” pensate a limitare il più possibile la fruizione delle aree protette, infatti, quest’AMP si è sempre schierata a favore di una fruizione regolamentata sì, ma libera, come dimostra l’ambizioso progetto del Plemmirio World, che ha portato proprio lungo le sue coste al primo parco divertimenti marino in cui entertainment e rispetto dell’area e della sua biodiversità non si escludono. I meravigliosi fondali del Plemmirio non rimangono più, quindi, esclusivo appannaggio di subacquei senza deficienze fisiche, ma d’ora in poi anche i non vedenti potranno goderne le bellezze subacquee. I loro polpastrelli curiosi potranno sfiorare distese morbide e fluttuanti di Posidonia, l’alga regina del Mediterraneo, esemplari di Pinna Nobilis, la conchiglia più grande del Mediterraneo, mentre, con un po’ di fortuna, sarà possibile avvertire il movimento dei flutti agitati da delfini, balenottere (alcuni esemplari sono stati avvistati in queste acque nel giugno del 2004) e capodogli. Per chi, invece, vuole fare delle immersioni “all’asciutto”, è possibile, nell’ambito del progetto “Mare in diretta”, seguire, a bordo di imbarcazioni, visite subacquee con tanto di guida, con cui interagire attraverso un impianto audio-video a circuito chiuso presente in superficie. Diverse sono, quindi, le possibilità di esplorazione dei suoi fondali e delle sue bellezze da parte dei non vedenti appassionati di immersioni subacquee, ma anche dei bambini e dei diversamente abili, confermando la vocazione sociale di quest’AMP, il cui impegno è andato sempre oltre a quello di tutela e preservazione della natura e della sua biodiversità. Sono note, infatti, le campagne di sensibilizzazione da parte dell’AMP nei confronti dei bambini, focalizzate sull’educazione all’amore e al rispetto del mare e dei suoi abitanti e il suo impegno per rendere l’area totalmente accessibile, anche a coloro che non possono contare sulle proprie gambe, aprendo degli accessi privilegiati al mare, dotati di scivoli su cui transitare in carrozzella.